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AMIATA |
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:. APUANE :. ABETONE
:. PRATOMAGNO :. AMIATA
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CASTIGLIONE D'ORCIA
Adagiato sulla sommità di un colle, a poco più
di 500 metri d'altitudine, Castiglione d'Orcia segna il margine
del versante senese dell'Amiata. Il nucleo originale del paese,
che divenne comune autonomo attorno alla metà del Seicento,
conserva ancora il castello e il borgo medievale risalenti
ai primi insediamenti urbani, databili attorno all'anno Mille.
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Il
borgo di Castiglione d'Orcia conserva intatta la suggestione
dei secoli passati: si ritiene che la località fosse
già abitata in epoca etrusca ed ellenistica, come dimostrano
le tombe e alcuni manufatti in ceramica rinvenuti nelle vicinanze.
A Castiglione d'Orcia sono stati trovati anche reperti che testimoniano
della frequentazione romana e longobarda. La Rocca venne annessa
al borgo nel 1778, seguita nel secolo successivo dalle località
di Bagni San Filippo e Campiglia d'Orcia. Una passeggiata nelle
viuzze che si inerpicano sulla collina di Castiglione d'Orcia
permetterà di gustare a fondo la suggestione delle atmosfere
medievali, scorci architettonici da manuale e gli splendidi
colori della fertile campagna dove scorre l'Orcia.
Fuori dalle mura castellane, merita una visita la Chiesa
di Santa Maria Maddalena, il cui nucleo più antico risale
al XII secolo. La facciata presenta un portale ad arco e il
campanile è realizzato " a vela". L'interno
è a navata unica e impreziosito da un bell'abside circolare.
Assolutamente incantevoli da visitare sono i borghi che
circondano Castiglione d'Orcia, come Campiglia d'Orcia, un abitato
altomedievale che si sviluppa fra il Poggio dello Zoccolino
e la Valle dell'Orcia. I primi insediamenti umani risalgono
al 973 d.C. ed ancora oggi l'assetto di Campiglia d'Orcia conserva
l'impostazione ricevuta prima dell'anno Mille: quattro strade
ad andamento anulare, collegate fra loro da vicoli trasversali.
A Campiglia merita una sosta anche le chiesa di San Biagio che
però ha perso l'antico carattere medievale nel corso
dei restauri eseguiti nell'Ottocento.
Il Borgo di Rocca d'Orcia è cresciuto abbarbicato
su una roccia di calcare grigio: delle antiche mura di fortificazione
si conservano ancora solo alcuni resti, mentre è rimasto
pressochè intatto l'abitato che si sviluppa a ventaglio
a nord del poggio di Rocca d'Orcia.
Il primo nucleo del Borgo di Vivo risale a qualche anno
dopo il Mille, quando l'imperatore Arrigo I concesse l'autorizzazione
necessaria per costruire un monastero, chiamato di San Pietro
del Vivo, lasciato poi decadere fino all'arrivo, nel Cinquecento,
della famiglia Cervini di Montepulciano. Dell'antico eremo si
conservano alcuni pregevoli resti architettonici sulla sommità
del colle dove è abbarbicato il borgo. I discendenti
dei Cervini costruirono alcuni opifici, una ferreria, alcune
segherie, un frantoio e un mulino, oltre all'acquedotto che
collegava le sorgenti del fiume Vivo con il palazzo di famiglia.
Attualmente sia il borgo antico che i nuovi insediamenti abitativi
fanno parte del comune di Castiglione d'Orcia. |
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